• Tipology
    Competition
  • Total Area
  • Budget
    1'800'000 €
  • Location
    Cazzago S.Martino (BS)
  • Year
    2009
  • Client
    Comune di Cazzago S.Martino Bs

CONCORSO DI IDEE

PER LA PROGETTAZIONE DELLA NUOVA SCUOLA MATERNA DI CAZZAGO SAN MARTINO (BS)

GENESI DEL PROGETTO:

…UN ABBRACCIO SU CIO’ CHE E’ PREZIOSO, UNO SGUARDO  CHE VA LONTANO…

L’occasione di progettare una scuola per l’infanzia e materna conduce la mente, ancor prima che a definire forme e schemi, a riflettere sull’importanza sociale e che tale architettura assolverà; essa sarà il luogo ove i nostri figli incominceranno la comprensione delle cose del mondo ed ove questi vivranno le prime esperienze di quello “stare insieme”, così diverso ma al tempo stesso simile all’ambiente domestico. E ancora esso sarà un punto di riferimento per una comunità intera, che affiderà a tale luogo i propri preziosi figli, confidando che in esso possano formarsi i caratteri e le peculiarità di ognuno di loro guardando lontano con ottimismo.

CONSIDERAZIONI SUL CONTESTO

L’area messa a disposizione ci offre degli utili suggerimenti su come pensare e disporre l’edificio e sui significati contenuti. In anzitutto si tratta di una ampia e luminosa terrazza naturale orientata quasi perfettamente lungo gli assi cardinali , ma l’aspetto che ci ha colpito è il colpo d’occhio  che si ha orientando lo sguardo  verso nord…Una vallata lussureggiante, una natura rigogliosa, dimore patrizie, piccoli paesini arroccati ed in lontananza le Alpi; insomma uno sguardo che va lontano…

Inoltre l’intorno è caratterizzato dalla presenza di piccole e decorose abitazioni monofamiliari o bifamiliari separate tra loro da piccoli giardini che tentano di mascherare le brevità delle distanze tra le cortine edilizie… comunque un contesto ove si assapora il senso del domestico

Sono questi i suggerimenti che abbiamo raccolto e deciso di trasformare in architettura: il senso del domestico, quindi l’idea di fare vivere i bambini dentro piccole case di apprendimento, poste le une in prossimità delle altre in una sequenza che riproduce una cortina edilizia urbana; ove “gli abitanti” possono svolgere anche  tutte quelle attività non prettamente didattiche ma legate al quotidiano, quindi il pranzare, il dormire e perché no, prendersi cura di un giardino, approfondendo magari i temi di botanica principali e Il rapporto con l’ambiente, non solo instaurato mediante l’ impiego di materiali ed energie rinnovabili,  ma anche costituendo di un rapporto fisico, fatto di compenetrazione tra spazi aperti e chiusi, relazionati da prospettive e coni visivi prestabiliti, articolati tenendo conto dell’orientamento naturale del lotto; esposti verso sud gli ambienti della didattica della scuola materna, per sfruttare il soleggiamento; esposizione a nord dei locali accessori e di servizio, meno frequentati; accoglienza in prossimità delle via di accesso più immediate. Tema generatore del presente progetto è la sua indipendenza energetica; La forma dei suoi volumi è generata dalla esigenza di attingere dall’ambiente esterno e naturale ogni benefico contributo energetico, raccolto e distribuito dalle dotazioni tecnologiche..

IL PROGETTO

Raccolti tali suggerimenti siamo partiti dallo studio di una classe della scuola materna, individuandola quale luogo ove si svolge un attività più articolata e quale modulo da ripetere, concependolo come un ambiente domestico in cui la “famiglia” svolge la sua quotidianità; essa ospita lo spazio per la didattica, il gioco, per il pranzo e il riposo; ogni aula è dotata di bagni dedicati e si relaziona con l’esterno attraverso una ampia serra che oltre ad avere una funzione  di controllo del microclima interno (aspetto meglio descritto in seguito), consente alla classe di svolgere il laboratorio di botanica.

La copertura del modulo è inclinata lungo una falda esposta a sud, per dare modo di alloggiare i pannelli fotovoltaici secondo un orientamento ottimale; si determina così uno spazio a doppio volume caratterizzato dalla presenza di un soppalco destinato alla attività di riposo dei bambini. Ogni cellula è idealmente autonoma e produce la propria energia.

Questa cellula viene ripetuta cinque volte (numero delle sezioni richieste), lungo un percorso che viene ruotato rispetto al parallelismo con la strada, per dare maggiore luminosità ed opportunità di ricambio d’aria alle varie classi, oltre a dare dinamismo ai volumi.

Tale percorso prosegue poi attorno ad una corte interna, sulla quale si dispongono tutte le funzioni richieste dall’attività. Queste emergono, con veri e propri episodi volumetrici caratterizzati dalla trattazione delle forme e delle superfici.

L’architettura si configura quindi come una assieme di episodi emergenti, tenuti insieme da un volume comune con forte connotazione orizzontale, che ospita gli spazi a servizio della didattica.

L’accesso avviene attraverso una ampia fauce; tale asse di penetrazione divide in due parti ideali l’edificio: di fronte ed a destra si raggruppano, come detto, lungo un percorso attorno ad un cortile interno, le funzioni dedicate alla didattica ( scuola dell’infanzia e scuola materna spazi per attività comune e laboratori), mentre a sinistra vi sono distribuiti gli spazi destinati ai servizi  (spazi dedicati alla accoglienza, gli uffici, gli spogliatoi della docenza ed i servizi igienici e la cucina con servizi annessi)

Ogni volume si caratterizza nel seguente modo:

La palazzina Uffici:

Si tratta di un elemento dalla forma troncoconica a base ellittica; distribuita su due livelli, ospita la parte destinata alla docenza (al piano terra) ed agli impianti (piano superiore). Si presenta quale elemento segnalatore dell’ingresso e la sua forma inconsueta, e la colorazione contrastata dei suoi elementi (cemento armato pigmentato  ed imbotti in alluminio preverniciato a forno), vuole renderla un elemento giocoso  e stimolante. Esso ospita il cuore tecnologico del plesso, che controlla ed eroga tutta l’energia termica ed elettrica necessaria, attraverso una guaina tenica orizzontale disposta nel controsoffitto della struttura

Le aule della scuola materna:

Giè descritte precedentemente, esse sono state il punto di partenza dell’intero progetto. Rappresentano la parte dell’edificio che si confronta con la città ed è volutamente ricercata la forma ripetuta e scalata, a richiamare la tipologie delle abitazioni prospicienti. Le serre in vero amplificano la luminosità degli spazi e caratterizzano la facciata con un dinamismo sottolineato dal sistema di oscuramento ed ombreggiamento mobile, costituito da tende avvolgibili motorizzate. Sono costituite da pannelli prefabbricati in legno, rivestiti in legno ipe schiarito. La struttura portante è in acciaio e legno lamellare a vista. Gli ambienti cosi trattati saranno molto caldi ed accoglienti.

Le aule della scuola dell’infanzia.

Il corpo di fabbrica destinato ad ospitare la scuola dell’infanzia è ubicato in posizione protetta, verso nord e nel posto più silenzioso ed evocativo della nuova struttura. Esso è concepito come un cannocchiale  proteso ad osservazione lontana. Il suo punto di vista e quello ottimale per l’osservazioine del paesaggio alpino e evoca il viaggio nella vita che i bambini dell’asilo nido hanno da poco intrappreso. Il corpo di fabbrica si protende con un balzo dinamico verso la lontananza.  Anche questo viene realizzato con pannelli prefabbricati in legno, rivestiti in legno ipe schiarito, per identità di linguaggio attribuito ai volumi destinati alla didattica.

Gli spazi accessori

Completano la struttura i laboratori, in numero e qualità previsti dalla normativa vigente, e distribuiti in posizione baricentrica rispetto alle due strutture didattiche e la parte di preparazione dei cibi che verranno poi distribuiti e consumati direttamente nelle aule. Questa parte dell’edificio viene disimpegnata da una corte esterna, compresa tra la scuola materna e la scuola esistente, adibita  a parcheggio ed al carico e scarico delle masserizie, (corte di servizio.

Le aree esterne.

Per le aree esterne abbiamo pensato di dedicare ad ogni classe della scuola materna la porzione di giardino prospiciente, da personalizzare e rendere parte integrante della didattica. Altre aree poste nella ziona nord (meno soleggiate e più fresche) sono adibite agli spazi di gioco comune a tutte le sezioni.

QUADRO NORMATIVO E DIMENSIONAMENTO DEGLI SPAZI:

Il progetto trova i suoi riferimenti nella normativa vigente in materia di progettazione di scuole materne e della infanzia. Più precisamente il D.M. n° 412 del 18/12/75 regola attraverso i suoi disposti e la sua tabella 3/b il dimensionamento  degli spazi in relazione al numero di allievi ed al numero di sezioni

SCELTE TECNOLOGICHE:

Parte edile

L’orientamento generale nella scelta della tecnologia costruttiva è di ottimizzare i costi ed i tempi di realizzazione dell’opera, tenendo ben fermi i principi di ecosostenibilità dell’architettura e risparmio delle risorse naturali, nonché il costo di manutenzione  durante la vita dell’edificio

La realizzazione dell’edificio avviene mediante l’impiego di elementi prefabbricati, assemblati in opera a secco. La parte delle aule della scuola materna  e dell’asilo nido saranno realizzate mediante struttura in acciaio e legno lamellare , mentre i tamponamenti saranno realizzati mediante l’impiego di pannelli  preassemblati sandwich in legno / isolante / legno rivestiti, internamente prefiniti, legno a vista ed esternamente rivestiti con doghe in essenza ipe schiarito. Tutta la rimanente parte dell’edificio, eccezion fatta per la palazzina  ellittica destinata ad uffici, sarà realizzata mediante l’impiego di elementi prefabbricati in cemento armato, con il sistema di montaggio a secco, trave / pilastro / pannello  sandwich. La palazzina uffici ed altre piccole parti del fabbricato saranno realizzate mediante la tecnica tradizionale di realizzazione opera. La maggior parte dalla copertura sarà realizzata mediante l’impiego del geen roof, sistema ottimale per determinare un confort termico degli spazi interni, e per armonizzare l’inserimento dell’architettura in un contesto ambientale di sicura qualità.  L’essenza prevista per la copertura è il Sedum, che garantisce attecchimento in condizioni minime ed una manutenzione  molto limitata. Le coperture delle aule, opportunamente orientate a sud, ospiteranno invece i pannelli fotovoltaici  per la produzione della energia elettrica. Essi saranno integrati al massimo nella copertura al fine di ottenere il massimo beneficio  della vendita della energia prodotta. Tale energia soddisferà il fabbisogno della struttura

Parte impiantistica:

La decisione di produrre l’energia elettrica mediante l’installazione di un impianto fotovoltaico  ha certamente influenzato la forma dell’edificio,  ma la possibilità  di produrre energie elettrica per ricavarne un utile consente non solo la possibilità di fare vivere l’edificio a costo zero, ma anche di poter ricavare un reddito dalla vendita della energia residua, utile per ammortizzare in un intervallo di tempo pianificato il costo dell’impianto di riscaldamento installato.